MAYA 2012

set 27, 2016     artuniverse   0 Comment     News

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Nella storia contano anche i fatti non avvenuti.
(Stanislaw Jerzy Lec)

Anno 2012, parliamo delle profezie dei Maya, della fine del mondo e dell’inizio della storia.
Siamo riusciti a conoscere qualche dettaglio del film Creators The Past e, se da una parte siamo curiosi di vedere come gli effetti speciali si integreranno con gli ambiente storici delle location in cui è stato realizzato, dall’altra siamo ansiosi di conoscere la trama e gli argomenti affrontati in questo primo capitolo.

La storia narra di otto esseri alieni, otto creatori che governano il mondo, di strani allineamenti planetari, della lotta per la sopravvivenza del genere umano, e, soprattutto, ci spiega perché le profezie dei Maya non si siano avverate.

Ma cosa prevedevano realmente queste profezie?allineamento-pianeti
Bisogna innanzitutto considerare che i Maya avevano diversi calendari (basti pensare che ne avevano realizzato uno sul ciclo del pianeta Venere di 584 giorni e uno sul ciclo di Marte, di 780 giorni) con cui organizzare il tempo e che questi erano suddivisi su base vigesimale (i Maya adottavano il 20 come numero base perché contavano sulle dita di mani e piedi).

Il loro mese quindi era di 20 giorni. Dopo il mese vi era l’anno, chiamato Tun, che corrispondeva a 360 giorni del nostro calendario. Non contavano i secoli o i millenni, ma avevano il K’Atun, che corrispondeva a 20 Tun (equivalenti a 7.200 giorni); e dopo il K’Atun c’era il B’ak’Tun equivalente a 144.000 giorni (cioè 20 K’Atun). Secondo i Maya il mondo è iniziato in un momento che corrisponde al nostro 11 agosto 3.114 a.C. Se contiamo da questa data in cui è iniziato il mondo, fino al 21 dicembre 2012 abbiamo 1.872.260 giorni, che diviso per 144.000 giorni (ossia per un B’ak’tun) fa 13.

Secondo altre fonti i Maya basavano il conto del tempo sulle cinque Ere cosmiche, corrispondenti ad altrettante civiltà. Le precedenti quattro Ere (dell’Acqua, dell’Aria, dell’Fuoco e della Terra) sarebbero tutte terminate con degli immani sconvolgimenti ambientali. Alcuni studiosi affermano che la prima civiltà (quella distrutta dall’Acqua) potesse essere addirittura Atlantide. Secondo questo modo di interpretare le profezie, l’attuale Età dell’Oro (la quinta, governata dal dio Quetzalcoatl) sarebbe dovuta terminare appunto nel 2012.

Il presunto cambiamento (tra B’ak’tun o Ere cosmiche che si voglia) non è detto che debba essere necessariamente catastrofico, potrebbe anzi prevedere una una qualche radicale trasformazione dell’umanità in senso spirituale.

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Ma allora il 21 dicembre 2012 è successo davvero qualcosa? E se sì, che cosa? La realtà è più misteriosa di quanto sembri e ci aspettiamo perciò un filo conduttore nella trama ricco di implicazioni simboliche e filosofiche sugli svariati temi che caratterizzano la pellicola, a partire dall’esistenza di entità aliene in grado di influenzare il nostro destino.

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