OSCURE PRESENZE

nov 26, 2016     artuniverse   0 Comment     News

Ricordo ancora la mia bisnonna Caterina che, quando riuscivamo a trattenerla qualche giorno da noi, si sedeva felice davanti al televisore, allora in bianco e nero, e mescolava l’entusiasmo al timore per la vergogna di essere vista dallo schermo non sempre in ordine come la decenza, secondo lei, imponeva; sono passati cinquant’anni ma capita ancora di avere la netta percezione di essere osservati: forse oggi è il Grande Fratello che spia le nostre mosse attraverso una tecnologia alla portata di tutti, telefonini, computer, telecamere… Sarà una semplice mania di persecuzione a fomentare la moda del complottismo o dietro l’apparente normalità ci sono davvero degli osservatori?

Certo è che, da tempi remoti, oscuri personaggi, i Vigilanti, ci osservano. Li troviamo nel Kurdistan, sulle montagne del Nemrud Dag, questi angeli nel senso di annunciatori che si presentano con sembianza e caratteri decisamente umani: sonop stati loro ad annunciare la distruzione di Sodoma e Gomorra.

Oggi, nell’ambito della teoria del complotto sugli UFO, troviamo i Men in Black (MIB), ovvero gli uomini in nero, misteriose e fantomatiche presenze che, per alcuni ufologi, sarebbero agenti governativi vestiti interamente di scuro, incaricati di intimidire o ridurre al silenzio i testimoni di avvistamenti di oggetti volanti non identificati. I sostenitori di questa teoria credono che il modo di fare e il loro sinistro modo di vestire sia attribuibile al potere initmidatorio che ne deriva e che i MIB sfrutterebbero per eliminare ogni prova della presenza aliena sulla Terra; ipotizzano, inoltre, che tali stranezze sarebbero intenzionalmente ostentate, nel tentativo di aggiungere ulteriori stravaganze ai già strani racconti sugli UFO, in modo da gettare discredito sulle testimonianze e sui testimoni.

In America questi fantomatici Uomini vestiti di nero fanno parte del folklore ufologico. Negli anni cinquanta miriadi di testimoni di fatti di natura extraterrestre, per esempio avvistamenti UFO, sarebbero stati avvicinati da Uomini vestiti di nero, i MIB. Questi lasciavano intendere di essere agenti del governo, spesso esibendo tessere identificative e chiedendo al testimone di raccontare la propria storia, o di mostrare le prove fotografiche o di fatto dell’evento segnalato. In caso di rifiuto o di dubbio riguardo alle credenziali esibite, gli agenti, in maniera più o meno sottile, arrivavano a minacciare l’incolumità fisica del testimone o della sua famiglia.

mib
Nonostante non sia stato mai accertato se queste minacce siano poi state condotte a termine, i testimoni che si sono opposti hanno in seguito raccontato di aver comunque subito dei maltrattamenti da parte degli “agenti”. Alcune abitazioni sono state saccheggiate e ad altre è stato dato fuoco, presumibilmente nel tentativo di distruggere eventuali prove o di ridurre al silenzio il testimone.

Nessuno sa realmente chi siano gli uomini in nero. Possono essere calvi, biondi o di capelli scuri, mostrare carnagione olivastra o chiara, parlare con accento asiatico o americano, avere una corporatura filiforme o tarchiata, ma tutti hanno almeno due cose in comune: il modo di vestire e i veicoli vintage che utilizzano. Vestono tutti un completo scuro, con camicia bianca, cravatte nere, e indossano occhiali da sole scuri, spesso insieme a cappelli neri calati appena sopra lenti, così da non farsi riconoscere.

Alcuni testimoni hanno riportato particolari inquietanti, come il modo di gesticolare e la pronuncia “robotica”. In questi racconti gli agenti arrivavano quasi sempre a bordo di automobili nere anni ’50-’70, di grande cilindrata, Cadillac o Lincoln. In alcuni casi si sono presentati sul luogo degli avvistamenti di UFO a bordo di elicotteri neri, privi (sia le macchine sia gli elicotteri) di codici di identificazione e targhe, ma con una sorta di insegna sugli sportelli. Si tratta di agenti governativi terrestri, figure reali appartenenti a un’associazione statunitense intenta a impedire la divulgazione delle informazioni di tipo ufologico da parte dei testimoni, o sono invece agenti di un misteriosa razza aliena che si trova da anni sul nostro pianeta?

In una interessante conversazione, Gaspare De Lama, testimone vivente del già famoso gruppo chiamato “Caso amicizia”, fa menzione di particolari presenze definite da loro come i “Contrari”, in quanto oppositori dei “W56“, una corporazione aliena presente in Italia tra il 1956 e il 1967, con i quali erano in contatto. L’amico Gaspare racconta di un fatto accadutogli personalmente, in cui è stato testimone della distruzione di uno di questi “Contrari” da parte dei “W56”, e della stupefatta constatazione che l’essere che sembrava di natura umana a tutti gli effetti, era invece esploso, rivelando ai presenti attoniti la sua intrinseca composizione elettronica.

Hollywood ce li descrive come appartenenti a un’organizzazione segreta terrestre che lotta per proteggere la Terra da eventuali invasioni aliene: i Men in Black sono entrati nella letteratura e nel cinema grazie a John Keel e al suo romanzo “The Mothman Prophecies”, e a Ed Solomon, sceneggiatore e ideatore della saga cinematografica dei Men in Black, con protagonisti Will Smith e Tommy Lee Jones; ma li ha anche superbamente descritti come superuomini robotizzati, prodotti della matrice quali moderni vigilanti, guardiani della cospirazione, così come li troviamo nel film Matrix .

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In Creators The Past i MIB si possono infine qualificare come oscure presenze, dalle fattezze umane ma di produzione aliena, al servizio di grosse corporazioni appartenenti al nostro pianeta, completamente gestite, però, da entità provenienti da altri piani dimensionali; sono quindi una sorta di robot biologici che, simili a ologrammi, vediamo comparire e scomparire nel nulla.

Ma allora, oltre la finzione cinematografica, se esistono realmente, chi sono questi fantomatici MIB? E, dietro di loro, quale intento si nasconde?

La mia risposta a questa domanda collima con la versione del film Creators – The Past: penso che i MIB siano entità programmate e costruite sulla base di una tecnologia aliena, in stretta collaborazione con gruppi di “Potenti” del pianeta Terra… Ma per quale fine?

Andate a vedere il film e avrete veramente molto su cui riflettere.

Alba Novaveritas

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