PALLE E ANCORA PALLE

dic 3, 2016     artuniverse   0 Comment     News

È  proprio vero vero che siamo circondati da un mondo di palle.
Abbiamo palle per tutti i gusti: palle per giocare, palle da raccontare, palle per togliere la vita, piccole palle (pillole) per allungarla, e anche per addolcirla (le famose palle di Mozart), e, addirittura, palle per generarla… Sì, le palle sono fondamentali per il genere umano, anche perché stiamo tutti quanti sempre più accalcati su una grossa palla che gira attorno a un’altra palla più grande e, anche a guardarci dentro, noi stessi non siamo altro che un insieme di molecole, atomi… Che sono ancora e sempre solo piccole palle rotanti.

Creators, la sfera è simbolo universaleQuindi le palle, ma chiamiamole sfere, che mi sembra più dignitoso, sembrano far riferimento a un principio fondamentale insito nel genere umano, ma non solo: sembrerebbero l’espressione simbolica di un principio universale, un principio quindi comune anche a tutti gli esseri alieni che lo abitano.

Ci sono gli ORB, piccoli globi di luce evanescenti, come bolle di sapone, che a volte compaiono nelle immagini fotografiche e nei filmati, ma ce ne sono anche di visibili a occhio nudo, come le Flottillas, sfere di luce viste e registrate in un lungo video a Bergen in Norvegia. Ci sono infine i ritrovamenti delle misteriose sfere materiche, composte da sostanze minerali e metalli di varie dimensioni, considerate OOPArt (dall’inglese Out of Place Artifacts, cioè Oggetti Fuori Posto, di difficile collocazione).

Nel marzo 2016, il Dottor Sam SamCreators_spherical_stonesir Osmanagich, ha scoperto nel villaggio di Podubravlje, vicino alla città centrale bosniaca di Zavidovici, le più grandi sfere di pietra in Europa.
Il ritrovamento ha portato alla luce sfere di pietra (perfettamente sferiche), realizzate con diversi materiali: granito, pietra vulcanica, arenaria e calcare. Madre natura non forma pietre perfettamente sferiche, con materiali diversi, con massa di diverse tonnellate o di alcune decine di tonnellate: ciò sembrerebbe frutto di mani intelligenti e riconfermare semplicemente l’ipotesi che una civiltà avanzata abbia vissuto nella zona in un lontano passato.

A Wondestone, in Sud Africa, i minatori hanno portato alla luce, in una miniera d’argento, diverse sfere dall’aspetto metallico, la cui esistenza solleva alcuni interessanti interrogativi. Fino ad ora, ne sono state estratte circa 200, di colore blu acciaio con riflessi rossastri, che all’interno del metallo presentano fibre di colore bianco. Le loro dimensioni si aggirano sui sette centimetri di diametro e pare siano costituite da una lega di nichel e acciaio, principalmente di origine meteorica. Quello che stupisce di più, è il fatto che, nonostante le tre linee parallele incise sull’equatore di una di queste sfere facciano pensare ad un origine artificiale, lo strato geologico nel quale è stato effettuato il ritrovamento è stato datato a quasi tre miliardi di anni fa.

Creators_alien_spheres
Le loro caratteristiche insolite hanno causato divergenze di opinioni riguardo la loro origine, soprattutto da parte dei sostenitori della teoria degli OOPArt: i geologi che hanno studiato questi oggetti propendono per ritenere che, nonostante la forma molto regolare, essi siano il prodotto di fenomeni naturali.

Le tesi relative all’origine misteriosa degli oggetti sono principalmente riconducibili a tre teorie.

Disegno intelligente: le pietre sarebbero state create alla creazione del mondo, nella posizione in cui sono state trovate. La presenza di artefatti non compatibili con la storia conosciuta della razza umana mostrerebbe la fallacità della teoria evoluzionistica correntemente accettata dal mondo scientifico.
Ipotesi aliena: gli oggetti non sarebbero di realizzazione umana, ma sarebbero stati portati da esseri extraterrestri in visita sulla terra in epoche antiche.
Ipotesi antica: le sfere sarebbero un prodotto di un’antica civiltà dimenticata, in possesso di grandi tecnologie e scomparsa in epoche remote.

In passato sono state trovate molte altre di queste sfere, in Costa Rica, in Messico, Antartide e in altre parti del mondo ancora. Potrebbe esserci un legame fra esse? È possibile che queste sfere, così lontane tra loro, siano state tutte costruite per gli stessi scopi? Quali? E da chi?

Creators_mistery_of_universeSono domande a cui non possiamo ancora dare risposa, perché vanno oltre il processo razionale del pensiero ma non oltre il senso intuitivo:  mi riferisco al simbolo che ne costituisce la base e che non si rivolge alla mente analitica, bensì a quella analogica, intuitiva e dunque  comprensibile a livello universale.
La sfera è il simbolo della perfezione assoluta, per definizione geometrica è il luogo dei punti dello spazio che hanno ugual distanza da un punto fisso detto centro. Se poi guardiamo questa definizione in senso psicologico, la vediamo calzare magnificamente con il processo di identificazione, quindi con la coscienza…

Coscienza solo umana? Io direi anche cosmica, e a questo proposito mi torna alla mente la famosa frase “Dio è quella sfera il cui centro è ovunque e la circonferenza in nessun luogo”.
Un oggetto simbolico così importante non poteva certamente mancare nel nostro film, CREATORS – THE PAST: sono presenti 8 sfere, 8 sfere di provenienza aliena; una di queste verrà nascosta proprio nel nostro pianeta e, come il Pomo della Discordia, sarà causa di molte battaglie.
Perché è tanto importante? Cosa realmente rappresenta?
Vi ho dato già molteplici spunti di meditazione, ora nell’attesa, provate a immaginare…

Alba Novaveritas

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